sabato 11 febbraio 2012

Cristo è il fine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono.Romani 10:4

Fin dalla fondazione della Chiesa di Dio si dibatte sulla necessità di osservare o meno la legge.

Molti credenti hanno difficoltà ad accettare pienamente ciò che afferma questa scrittura; hanno accettato Gesù, ma credono che per essere accettati da Lui devono fare qualcosa, mettere in pratica, rispettare tutta la legge.

In sostanza vivono il rapporto con Dio come un dare-avere, pensano di meritare il premio e di essere approvati dal Signore per quello che uno fa.

La legge era composta da due parti quella cerimoniale e quella morale, i dieci comandamenti e per essere riconosciuti giusti davanti a Dio, bisognava osservare perfettamente tutta la legge e non solo nella lettera e nell'esteriorità ma con il cuore, cosa impossibile per l'uomo. Infatti, proprio per la sua imperfezione, l'uomo non può trovare giustificazione davanti a Dio, per le sue colpe, in nessun modo.

L'osservanza della lettera della legge rende il cuore duro come la pietra, pieno di orgoglio e privo di misericordia. Ecco perché il Signore disse: "Misericordia voglio e non sacrificio".

Osservare la legge con lo scopo di essere giustificati da Dio equivale a rinnegare Gesù e non credere nel Suo sacrifico per la remissione dei nostri peccati. Questi credenti si ritengono nella sostanza giusti per le loro opere.

Dio ha stabilito che "l'anima che pecca morirà" e ci dice anche che il peccato è la violazione della Sua legge. Tutti noi siamo peccatori perchè nessuno può essere in grado di osservare perfettamente la legge di Dio. Dio ha dato la Sua legge, che riflette il carattere di Dio, affinchè l'uomo si renda conto della sua condizione peccaminosa e, nello stesso tempo, indica come deve vivere.

In questo stato l'uomo è perso; come può l'uomo ottenere la salvezza? Non c'è nulla che l'uomo può fare per cancellare la trasgressione della legge ed ottenere la salvezza. Ma ecco che il nostro creatore è un Dio di amore che immensamente ama le Sue creature ed aveva previsto per l'uomo la necessità di un Suo intervento personale per la salvezza dell'uomo: Gesù Cristo.

Il nostro Signore Gesù Cristo aveva pianificato e deliberatamente scelto di dare in cambio della nostra vita la Sua, per rispetto alla Sua stessa legge di giustizia. Mediante il Suo sangue versato al posto nostro, possiamo ottenere la sperata salvezza, ma questo ci viene dato gratuitamente per mezzo della fede in Lui. Il sacrificio di Gesù pone fine a qualsiasi tentativo vano di osservare la legge con lo scopo di ottenere la salvezza. Se Dio ha scritto la Sua legge nel cuore di chi crede ed ha fede, adempie la legge mediante lo Spirito Santo di Dio che è in lui ed ottiene il perdono dei peccati e la vita eterna.

La legge dei dieci comandamenti è compiuta nel "frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé, contro queste cose non c'è legge".

"L'amore non fa male alcuno al prossimo; l'amore, quindi, è l'adempimento della legge". (Rom 13:10)

Ogni credente deve guardare non alla legge che per istinto si rispetta, ma deve esaminare se stesso in base al frutto dello Spirito di Dio e riconoscerne le proprie mancanze.

Dobbiamo sperare di entrare nella terra promessa, nel Regno di Dio, per mezzo della fede nell'unico salvatore Gesù Cristo e non per l'osservanza della lettera della legge con la propria giustizia, ma con il cuore portando frutto in ogni tempo.

Gesù è il compimento, il fine, la meta della legge. Chi ha lo Spirito di Gesù, adempie alla legge ed è da Lui giustificato.
www.osanna.org

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